Archive for the ‘Segnalazioni libri’ Category

Letture di scienza per l’estate

John Horgan di Scientific American ha preparato una bella lista di libri di scienza, sia classici che novità, da leggere nei prossimi mesi. La scelta è ampia, dalla psicanalisi alla biologia evolutiva. In questo post trovate le prime 20 proposte. Horgan ha promesso che la settimana prossima ne farà altre venti. Io per il momento scelgo The Information, A History, di James Gleick, autore di best-seller come Caos. La nascita di una nuova scienza, BUR, Rizzoli, 2000.
Dell’ultima opera di Gleick aveva parlato molto bene anche Luca De Biase qualche tempo fa.

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Politicamente basagliani

Al Caffè San Marco di Trieste questa sera alle 18 e 30 la presentazione del volume “Basaglia politico”, scritto da Andrea Pertot e pubblicato da ablibio.

Dalla quarta:

“Ma perché Basaglia tornerebbe utile in una società definita post-moderna e post-ideologica, dove il permissivismo ha preso il posto dell’autoritarismo, dove il manicomio sembra non esistere più?”.

A stasera per qualche risposta.

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La comunicazione della scienza cerca credibilità accademica

Da circa due anni c’è un profluvio di libri di testo su argomenti che di volta in volta vengono denominati “comunicazione della scienza”, “coinvogimento pubblico”, rapporto tra “scienza e mass-media” o tra “scienza e società”.
Nel 2008 è uscito l’Handbook of Public Communication of Science and Technology curato da Massimiano Bucchi e Brian Trench.
Nel 2009 sono stati pubblicati due volumi curati da Holliman et al. Il primo dedicato alla ricerca, mentre il secondo alla pratica in comunicazione della scienza.
Siamo in attesa dell Encyclopedia of Science Communication da parte di Sage e intanto c’è già un’altra pubblicazione che si propone come guida introduttiva per la formazione in comunicazione della scienza.
Si tratta di Communicating Science: New Agendas in Science Communication curato da LeeAnn Kahlor and Patricia A. Stout, New York, Routledge, 2010.
E’ bene notare che non si tratta di manuali per imparare tecniche e pratiche della comunicazione della scienza. Di quelli ne escono in continuazione.
Qui il tentativo è più ambizioso. Si vuole mostrare che la comunicazione della scienza è una disciplina accademica vera e credibile. I temi trattati, non a caso, sono volutamente ampi. Un obiettivo comune a tutti i testi è mostrare la vastità di ricerche che ricadono sotto la parola ombrello “comunicazione della scienza”.
Nonostante si insista molto sul fatto che i contributi alla ricerca nel settore provengano dalle discipline più disparate, alla fine prevale ancora molto la sociologia.
Da un punto di vista accademico la comunicazione della scienza è alla ricerca di un corpus di conoscenza condiviso e di uno specifico disciplinare. Questi testi, con qualche fatica e ridonadanza, vanno in questa direzione.

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Ancora su malattie mentali e influenza psichiatria americana

Ritorniamo sull’impatto della psichiatria americana sulla definizione e classificazione delle malattie mentali a livello globale. Dal blog Neuroskeptic segnalo l’uscita del libro Crazy like Us scritto da Ethan Watters.
Crazy Like Us è un esame approfondito e provocatorio della “globalizzazione della psiche americana”, il processo attraverso il quale lentamente, ma inesorabilmente, il mondo ha adottato il modo di pensare americano riguardo alle malattie mentali. L’Italia, una volta tanto, rimane una fortunata eccezione. Speriamo che duri.

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Nuovo libro sulla storia delle neuroscienze

A Hole in the Head è un libro sulla storia delle neuroscienze pubblicato un paio di mesi fa da MIT Press scritto dal neuroscienziato Charles Gross.
Si tratta di una raccolta di episodi significativi dello studio del cervello, una storia di successi e di errori ricostruita a partire dalle società paleolitiche fino ai giorni nostri. E’ il secondo libro sul tema di Gross. Una parte nuova e interessante è quella sul rapporto tra arte e neuroscienze.

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