In Cina non si difano delle scansioni celebrali

Secondo un articolo apparso il 19 febbraio su Science i neuroscienziati cinesi della Beijing Normal University hanno difficoltà a reclutare bambini da sottoporre alla fMRI per i loro esperimenti.
I ricercatori vorrebbero mettere a confronto i risultati delle scansioni celebrali di bambini “sani” con quelli di bambini con ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività). Alcuni genitori non hanno dato il permesso a far esporre i propri figli a intensi campi magnetici.
Le ragioni? Non si fidano dei dottori. In più, c’è sempre una maggiore consapevolezza dei diritti dei pazienti e un crescente dibattito sui media riguardo ai meriti di diversi trattamenti.
E’ un caso interessante per comprendere alcuni degli aspetti etici e sociali legati agli sviluppi delle neuroscienze e in particolare all’utilizzo delle tecniche di imaging celebrale.

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