Speciale Jcom su giornalismo scientifico e digital storytelling

Ieri abbiamo pubblicato su Jcom, la rivista di ricerca in comunicazione della scienza di cui sono direttore, uno speciale sul rapporto tra giornalismo scientifico e narrazioni digitali. I contributi sono legati a un workshop realizzato lo scorso mese nell’ambito della seconda edizione di MAPPE a Trieste. Se avete voglia di leggere gli articoli vi fornisco alcune coordinate per orientarvi. Sono le ipotesi e il contesto in cui da un po’ di tempo si svolge la nostra riflessione:

-i giornalisti scientifici stanno perdendo sempre di più la loro storica posizione di mediatori principali tra scienziati e non-esperti;
-il nuovo ecosistema “scienza-media” è popolato da attori che fino a qualche tempo fa erano fonti giornalistiche ma che oggi sono sempre di più produttori di contenuti originali rivolti direttamente a pubblici differenti;
-le funzioni e le pratiche dei giornalisti scientifici cambiano nell’ecosistema digitale. I cambiamenti sono guidati da più ampie ristrutturazioni economiche e organizzative;
-la scienza contemporanea è caratterizzata da una grande e crescente disponibilità di dati, autori e contenuti, una quantità enorme rispetto anche a pochi anni fa;
-i pubblici della scienza sono sempre più frammentati.

In questa cornice sono tante le domande per il giornalismo scientifico dei prossimi anni. La sfida più importante è far diventare questo genere giornalistico uno dei maggiori protagonisti dell’informazione nella società della conoscenza.
C’è bisogno di cambiare le pratiche, le funzioni, le procedure del giornalista scientifico, che deve abbracciare nuove competenze, non solo tecniche, ma soprattutto culturali e relazionali. Utilizzare le potenzialità dell’ “arte di raccontare storie” in epoca digitale applicandole al giornalismo scientifico può voler dire soprattutto scoprire una scienza molto più ricca di quanto ci abbia abituato la cronaca delle scoperte.

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Video di Mappe 2011

Venerdì scorso abbiamo chiuso l’edizione 2011 di MAPPE Trieste. Qui trovate le registrazioni video dell’evento. Sono i risultati della nostre fatiche. Un giorno, se ho un po’ di tempo, cercherò di fare un bilancio e spiegare meglio perché organizziamo questo appuntamento. Intanto potete guardarvi i risultati di quattro giorni intensi e, credo, proficui.

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MAPPE Trieste 2011

Il programma di MAPPE Trieste 2011 è chiuso. Potete trovare la descrizione di tutti gli eventi qui. Si tratta di quattro giorni, dal 22 al 25 novembre, in cui continueremo a dare il nostro contributo all’innovazione tra scienza, società e comunicazione come abbiamo già fatto l’anno scorso. Ovviamente ci ritornerò, ma intanto il materiale per chi vuole iniziare a dare un’occhiata è pronto.

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Mappe diventa un network e partecipa al Festival di Internazionale

Forse alcuni di voi ricorderanno l’evento Mappe organizzato lo scorso anno a Trieste.
Anche nel 2011 riproponiamo l’appuntamento, dal 22 al 25 novembre alla Sissa, sempre con l’obiettivo di voler contribuire a tracciare una cartografia dei rapporti attuali fra scienza, società e comunicazione. Il programma è in costruzione e vi terrò aggiornati sui suoi sviluppi, ma intanto ci sono delle novità importanti nella struttura dell’evento: da quest’anno MAPPE è un network. Per il momento il gruppo è formato da noi della Sissa, dal Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza dell’Università di Ferrara e dalla Fondazione Idis – Città della Scienza di Napoli.
Ci siamo dati una forma di collaborazione leggera. L’idea è quella di proporre Mappe come un marchio sotto il quale presentare idee, incontri e proposte in cui crediamo e ci riconosciamo. Ciascuna istituzione si fa carico di portare avanti i progetti sul territorio in cui opera e poi ci diamo una mano nell’organizzazione. Il tutto si concretizza in iniziative a Napoli, Trieste e Ferrara.
Il primo appuntamento del network Mappe nel 2011 è proprio una due giorni nella città estense dedicata ai processi di partecipazione nei conflitti ambientali. Giovedì 29 settembre si terrà un incontro con lezioni frontali e parti pratiche. Successivamente, sabato 1 ottobre, ci sarà un laboratorio all’interno del Festival di Internazionale.
A metà ottobre a Napoli c’è poi un appuntamento dedicato alla didattica non formale delle scienze, di cui vi sarò dire meglio a breve, e infine, a novembre, il già menzionato evento triestino che prevede, tra le altre cose, la X edizione del Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza.

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