La comunicazione degli enti di ricerca: uno studio transnazionale

Logo plos oneGli istituti di ricerca investono in tutto il mondo sempre di più nella comunicazione pubblica, soprattutto organizzando eventi e nelle relazioni con i media, meno sui social.

È quanto emerge da uno studio transnazionale pubblicato su Plos One esteso a più di duemila tra dipartimenti, centri, unità disciplinari, facenti parte di università o organizzazioni più grandi.

L’obiettivo dei ricercatori era valutare comparativamente la comunicazione pubblica tra paesi e aree di ricerca differenti ed esaminare i fattori che spingono gli enti presi in esame a comunicare. Il lavoro esplora per la prima volta a livello internazionale il ruolo cruciale di realtà istituzionali intermedie, a metà strada tra gli uffici di comunicazione centralizzati e le iniziative dei singoli scienziati.

I dati mostrano che la maggior parte degli istituti considerati nell’indagine si impegnano significativamente nell’organizzazione di eventi pubblici e nell’interazione coi media tradizionali, ma un po’ meno, a sorpresa, nei social media. Una seconda osservazione di rilievo riguarda le differenze tra paesi e discipline, che esistono, ma non così rilevanti come si aspettavano i ricercatori.

In generale, lo studio conferma una maggiore professionalizzazione a livello globale della comunicazione pubblica, anche a livello di strutture intermedie, ma secondo direzioni e modalità non scontate.

Alla luce di questi risultati, i ricercatori si chiedono quali siano le conseguenze di questa mobilitazione di risorse nella comunicazione sulla scienza stessa e per il dibattito pubblico sulla scienza.

La professionalizzazione della comunicazione pubblica non potrebbe, ad esempio, determinare un eccessivo adattamento strategico alle logiche della pubblicità e della reputazione? Una maggiore attività di comunicazione aumenta l’autonomia e promuove i valori della scienza o alimenta una logica di competizione per la visibilità pubblica? C’è forse il rischio che prevalga il marketing a scapito del public engagement, il cui obiettivo principale è favorire il dibattito pubblico sulla scienza?

Tutte domande che secondo gli studiosi meritano approfondimenti in ricerche future, le quali dovranno indagare le implicazioni dell’impegno nella comunicazione pubblica da parte degli istituti di ricerca, i valori che supportano questo sforzo e le narrazioni che ne emergono.

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